La visita, a distanza
Telemedicina: cosa si può fare online — e cosa no
Il videoconsulto ortopedico è un colloquio in videochiamata in cui esaminiamo insieme i suoi referti e le sue immagini, e parliamo del suo problema come faremmo in ambulatorio. Serve a molte cose; non a tutte. Le dico subito entrambe, perché è così che si sceglie bene.
A cosa serve il videoconsulto
- Una prima valutazione, per capire se il suo problema richiede una visita specialistica in presenza — e con quale urgenza.
- Una «seconda opinione»su una diagnosi o un'indicazione chirurgica già ricevuta, documenti alla mano.
- I controlli dopo l'intervento, per seguire l'andamento del recupero senza farle fare ogni volta un viaggio — utile soprattutto per chi non abita vicino a Milano, Roma o Napoli.
- Le domande a cui il web non risponde: quelle sul suo caso specifico, non su un caso in generale.
Cosa non si può fare a distanza
Una videochiamata non è una visita, e non glielo lascerò credere.
- Non posso esaminare il piede dal vivo: niente palpazione, niente test di stabilità e di mobilità, niente valutazione dell'appoggio e del passo. Sono gesti che in molti casi cambiano la diagnosi.
- Non posso confermare in via definitiva un'indicazione chirurgica. Se dal videoconsulto emerge che operare ha senso, la decisione finale passa da una visita in presenza. Sempre.
- La qualità del consulto dipende dalla documentazione. Senza referti e immagini recenti, quello che posso dirle a distanza è poco più di un orientamento.
Se il suo caso richiede una visita in presenza, glielo dico durante il videoconsulto — e concordiamo direttamente la sede più comoda tra «Milano, Roma e Napoli».
Come funziona
1. Mi scrive su WhatsApp
Mi racconta in due righe il problema e mi dice che preferirebbe un videoconsulto.
2. Concordiamo strumento e orario
Non uso una piattaforma fissa: la videochiamata si fa con lo strumento più comodo per lei — WhatsApp, Zoom o Google Meet. Le basta il telefono che sta usando adesso.
3. Mi invia prima la documentazione
Referti e immagini (radiografie, risonanze, TAC) inviati in anticipo mi permettono di arrivare al colloquio avendo già studiato il caso: il tempo della videochiamata lo usiamo per parlare, non per leggere.
4. Il videoconsulto
Esaminiamo insieme la situazione: cosa vedo nei suoi esami, quali opzioni esistono, quale sarebbe il passo successivo sensato. Con le stesse regole della visita in presenza: niente promesse, spiegazioni complete.
Al termine del videoconsulto le riassumo per iscritto quello che ci siamo detti.
Quanto costa
Il videoconsulto costa 100 €.
Per riferimento: in ambulatorio la prima visita è 150 €, il controllo 120 €.
Domande frequenti
Che cosa mi serve per il videoconsulto?
Un telefono o un computer con videocamera, una connessione stabile e la sua documentazione medica già inviata. Nient'altro.
Il videoconsulto sostituisce la visita?
No, e diffidi di chi glielo promette. È uno strumento eccellente per orientarsi, per una seconda opinione e per i controlli; per l'esame del piede e per la conferma di un intervento serve la presenza.
Sono operato/a e abito lontano: i controlli si possono fare online?
In molti casi sì: l'andamento del recupero si può seguire bene a distanza, riservando gli spostamenti ai controlli in cui vederci è davvero necessario. Lo definiamo insieme dopo l'intervento.
Iniziamo da una videochiamata.
Mi scriva quando vuole: concordiamo strumento, giorno e ora, e le dico cosa preparare.