Artrosi di Caviglia

L’artrosi di caviglia è una degenerazione della cartilagine articolare e, nelle fasi più avanzate, dei tessuti molli intorno all’articolazione e dell’osso presente sotto la cartilagine articolare.

Nell’anca e nel ginocchio, l’artrosi rappresenta una normale evoluzione dell’artiìcolazione, una sorta di invecchiamento, spesso senza nessuna causa apparente (artrosi primitiva).

L’artrosi di caviglia

La caviglia

Nella caviglia, invece, l’artrosi primitiva è molto rara.

Si tratta infatti di una patologia che insorge di solito dopo un trauma grave, come le fratture malleolari, astragaliche o del pilone tibiale, o in seguito a microtraumi ripetuti.

Altre cause comuni sono l’artrite reumatoide e l’emofilia.

Infatti, la caviglia, al contrario del ginocchio e dell’anca, è un’articolazione congruente, in cui ogni superficie articolare corrisponde esattamente all’altra, proprio come in un puzzle.

Questo spiega la bassissima incidenza di artrosi primitiva (legata all’età) e l’alta incidenza di artrosi post-traumatica, in quanto pochi millimetri di errato allineamento producono gravi sbilanciamenti.

Essendo una patologia fondamentalmente post-traumatica, coinvolge di solito individui nelle fasi giovanili della propria età, tipicamente tra i 30 e i 50 anni.

I sintomi dell’artrosi di caviglia

I pazienti affetti da artrosi di caviglia lamentano:

  • rigidità;
  • gonfiore;
  • difficoltà a camminare;
  • difficoltà ad alzarsi da una posizione seduta o a muoversi di prima mattina.

Potrebbero manifestarsi anche difficoltà a camminare su gradini, rampe o superfici irregolari.

Si tratta di una patologia altamente invalidante.

In un articolo pubblicato su una importante rivista scientifica americana, usando dei questionari sullo stato di salute psicofisico dei pazienti affetti da artrosi di caviglia, si è dimostrato che questa patologia risulta essere fisicamente e mentalmente invalidante quanto l’artrosi dell’anca, l’insufficienza renale e l’insufficienza cardiaca congestizia.

Allo stato attuale, in caso di artrosi di caviglia esistono varie soluzioni che spaziano dalla medicina rigenerativa alla sostituzione dell’articolazione, in base ad una serie di caratteristiche del paziente e della lesione da trattare

Come detto in precedenza, il paziente che soffre di artrosi di caviglia è solitamente un paziente giovane che ha subito in passato un trauma grave alla caviglia o microtraumi ripetuti.

Ciò non significa che tutti i pazienti che hanno avuto una frattura dovranno in futuro ricevere una protesi di caviglia.

Salvo qualche eccezione, solo nel caso in cui l’artrosi limiti notevolmente le attività quotidiane si valuterà una soluzione chirurgica.

La diagnosi

Diagnosi dell'artrosi di caviglia
Diagnosi dell’artrosi di caviglia

Lo step fondamentale per un paziente che soffre di artrosi di caviglia è rappresentato dalla visita ortopedica.

Insieme discuteremo della salute generale e della storia medica e chiederà informazioni su eventuali farmaci che potresti assumere.

Esaminerò il tuo piede e la tua caviglia individuando la sede del dolore e la presenza di versamenti, gonfiore, e farò domande per capire di più sui tuoi sintomi.

Queste domande possono includere:

  • quando è iniziato il dolore?
  • dov’è esattamente il dolore? Si verifica in un piede o in entrambi i piedi?
  • quando si manifesta il dolore?
  • è continuo o va e viene?
  • il dolore peggiora al mattino o alla sera?
  • peggiora quando si cammina o si corre?

Indageremo anche se in passato si è subito un infortunio al piede o alla caviglia

In tal caso, si discuterà della lesione, incluso quando si è verificata e come è stata trattata.

Esamineremo anche le scarpe per determinare se sono presenti segni di usura anormali o irregolari e per assicurarsi che forniscano un supporto sufficiente per il piede e la caviglia.

Durante l’esame obiettivo, verrà osservata da vicino l’andatura, il modo in cui cammini.

Il dolore e la rigidità articolare cambiano infatti il modo di camminare.

Durante l’analisi del passo, valuteremo l’allineamento delle ossa della caviglia e del piede durante il passo e testeremo la forza e l’integrità di muscoli tendini e legamenti.

Spesso allo specialista di chirurgia del piede e della caviglia bastano pochi passi per effettuare la diagnosi.

I rimedi per l’artrosi di caviglia

Artrosi di caviglia - la radiografia del piede in carico
Artrosi di caviglia – la radiografia del piede in carico

Per pianificare l’intervento o il trattamento conservativo risulta di fondamentale importanza eseguire una radiografia del piede in carico.

Si tratta di un esame eseguito con il paziente in ortostatismo (cioè in piedi).

È davvero fondamentale che l’esame radiografico sia eseguito in carico per valutare l’asse di carico dell’articolazione e per standardizzare l’esame.

Risonanza magnetica (RM) e tomografia computerizzata (TC) sono indagini di secondo livello, utili in determinate situazioni ma che spesso forniscono al chirurgo meno informazioni rispetto alla radiografia, in quanto eseguite in clinostatismo (sdraiati), e che vengono eventualmente richieste in base alle necessità per valutare lo stato della cartilagine e dei tessuti molli (tendini e legamenti).

Terapie conservative

L’artrosi di caviglia asintomatica generalmente non si cura; questo principio vale sia per le terapie conservative che chirurgiche.

Non esiste una prevenzione per l’artrosi di caviglia.

Il plantare aiuta il paziente sintomatico a trovare un compenso, ma non è in grado di garantire una correzione.

Agisce in pratica come un “tutore”, posizionato all’interno della scarpa per aiutare il piede e la caviglia a lavorare in maniera più fisiologica.

Nel paziente non candidabile alla chirurgia, o che rifiuti l’intervento chirurgico, l’uso dei plantari, associato a terapie fisiche (TecarTerapia, InterX) e antinfiammatori, possono risultare efficaci nel controllare la sintomatologia.

L’uso dell’acido ialuronico nella caviglia trova invece una indicazione limitata, in quanto non produce gli stessi risultati comparato ai risultati delle infiltrazioni nel ginocchio, ad esempio, oltre ad esporre il paziente ad un rischio di infezione (artrite settica) molto più alto che nelle altre articolazioni.

Stesso discorso vale per la medicina rigenerativa (PRP, cellule mesenchimali del grasso, monociti da sangue periferico).

Intervento chirurgico

Artrosi di caviglia e intervento chirurgico

Nel caso in cui sia necessaria una soluzione chirurgica, esistono diversi tipi di intervento per l’artrosi di caviglia.

Il compito del chirurgo è quello di individuare il trattamento specifico in base alla sintomatologia, alla presenza di una deformità, all’età ed alle aspettative del paziente.

Le terapie chirurgiche sono rappresentate da tecniche di ricostruzione cartilaginea associate o meno ad interventi di “riallineamento” delle articolazioni attraverso osteotomie, da protesi della caviglia e, solo in casi estremi, da artrodesi, cioè fusione dell’articolazione

Nei casi in cui altre articolazioni oltre la tibiotarsica siano degenerate o non in asse, il chirurgo programmerà una o più osteotomie o artrodesi con lo scopo di ottenere un piede in asse, su cui il paziente può camminare senza dolore.